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Butinone E Zenale, Pala Di San Martino, 1481 85 1214029 1214029

Le fonti antiche tramandano la notizia dell’esistenza di una prima basilica risalente al V secolo. La scarsità di dati documentari non consente di avere maggiori certezze sull’edificio originario, di cui però si conosce la primitiva disposizione sull’asse nord/sud. Intorno all’anno 1000, le stesse fonti registrano la costruzione della nuova basilica e il cambio di orientamento sull’asse est/ovest.

La chiesa subì un ulteriore importante rifacimento nel XV secolo, periodo di particolare floridezza economica della comunità trevigliese, che consentì di ingrandire la basilica e modificarne le strutture in chiave gotica, come ancora è possibile notare nella cosiddetta “Cappella Gotica” decorata con affreschi attribuiti a Nicola Moietta.
La facciata della chiesa fu realizzata nel XVIII secolo su progetto dell’architetto Giovanni Ruggeri e, negli stessi anni, i fratelli Bernardino, Fabrizio e Giovanni Antonio Galliari si occuparono del totale rinnovamento dell’interno, con la sostituzione delle arcate ogivali con archi a tutto sesto, la costruzione del deambulatorio e di alcune cappelle laterali. Di grande effetto scenografico sono i pregevoli affreschi a trompe l’oeil che decorano il catino absidale e la volta della navata centrale. Opera dei fratelli Galliari, gli affreschi furono sovrapposti alla precedente decorazione di Gian Paolo Cavagna, di cui però si conservano alcuni particolari (putti, scene bibliche negli ovali e i Profeti, oggi coperti dalle grandi tele del Montalto).
Importanti opere d’arte sono conservate all’interno della basilica, tra le quali si segnalano le tele con Storie di San Martino di Giovanni Stefano Doneda, detto il Montalto, collocate nella navata centrale e il Polittico di San Martino (1485), opera di Bernardino Butinone e Bernardo Zenale, ritenuto uno dei più interessanti esempi dell’arte rinascimentale lombarda.

L’attuale torre campanaria, in origine torre civica, ospita dal 2015 il Museo Storico Verticale.