La chiesa parrocchiale, a navata unica, dedicata a Santa Maria Assunta e San Giacomo Maggiore si inserisce all’interno del singolare complesso affacciato sull’antica Piazza Grande costituito da tre edifici ecclesiastici addossati l’uno all’altro con cinque campanili che svettano a poca distanza gli uni dagli altri. Notizie della prima chiesa parrocchiale, con medesima dedicazione, risalgono al XII secolo. Le principali modifiche alle strutture architettoniche furono apportate a partire dal XV e XVI secolo fino al radicale rinnovamento settecentesco.

L’edificio attuale è collocato sul lato orientale della piazza, e mostra un prospetto con doppio campanile. La costruzione, iniziata nel 1714 su progetto dell’architetto romanese Giovan Battista Caniana, fu portata a termine nel 1762. La navata fu allungata, pochi anni dopo, fino al limite dell’attuale facciata da un secondo architetto, rimasto però ignoto. Le sculture poste a coronamento del loggiato tra i due campanili furono commissionate al bresciano Moneghini (1773) mentre quelle conservate all’interno delle nicchie nei primi due ordini della facciata, al bergamasco Antonio Gelpi senior (1783). Molti sono i nomi ricordati dai documenti d’archivio relativi al completamento della chiesa al suo interno: nel 1797 Giacomo Quarenghi si occupò dell’altar maggiore; nel 1801 Francesco Caniana realizzò il coro ligneo e altre opere minori; nel 1817 Simone Elia fu chiamato a realizzare le bussole d’ingresso; Giacomo Bianconi fu impegnato invece nella realizzazione dei pulpiti (1833) e delle cantorie (1835). La chiesa ha oggi due sacrestie, una più antica edificata nel 1622 su progetto dell’architetto romanese Geronimo Rossi Polissena e attraverso la quale si accede direttamente alla chiesa di San Defendente, e la seconda, costruita nel 1788 in adiacenza alla prima su progetto dell’architetto Giacomo Caniana di Alzano. Interessanti sono le opere d’arte conservate all’interno dell’edificio, testimonianza della lunga storia della parrocchiale e della sua comunità di fedeli.