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L’isolato un tempo occupato dal castrum vetus, corrispondente all’area compresa tra le attuali via Galliari, piazza Manara e piazza Garibaldi, si arricchì nel corso del XVII-XVIII secolo di alcuni fra i più interessanti palazzi urbani trevigliesi.
L’architettura di Palazzo Semenza ha chiara matrice seicentesca identificabile grazie al ricco bugnato che riveste i pilastri del portico a piano terra e alle cornici degli archi a sesto ribassato del piano terra e della loggia al primo piano.
L’ingresso presenta un androne con soffitto ligneo cassettonato dipinto con motivi geometrici e floreali tra i quali si può scorgere la presenza di un galletto, simbolo della famiglia Gallinoni.
All’interno dell’androne, sulla destra, è ubicato lo scalone che conduce al piano superiore, le cui stanze si affacciano sul cortile retrostante attraverso una loggia tripartita. Le pareti degli ambienti inferiori e superiori erano completamente ricoperte di affreschi. Oggi sono ancora ben visibili quelli del piano nobile, che riproducono paesaggi con effetti trompe l’oeil di ispirazione galliaresca e motivi decorativi a grottesca di foggia rinascimentale.
La decorazione della facciata a motivi geometrici risale invece al 1921. Sulle cornici delle finestre del primo piano è inoltre riportato il motto “LABOR CREAT – AMOR BEAT”.